• Cattura e codifica video da sorgenti digitali
In questa pagina trovi una breve descrizione per elaborare su PC i tuoi filmati realizzati con una video camera digitale.

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Prima di iniziare va premesso che le informazioni riportate in questa pagina (e nella sezione video in generale) sono a titolo indicativo e le istruzioni suggerite sono state raccolte da varie fonti reperibili sul Web. Ciò non toglie che ciascuno di voi sappia già come affrontare la codifica video e che desideri utilizzare applicativi diversi da quelli presentati in questa pagina.
Per cominciare va detto che le telecamere digitali registrano su cassette in formato DV (in campo amatoriale il formato si chiama miniDV). Le specifiche del formato DV sono: Risoluzione 720x576 (PAL), Frame Rate 25 fps (PAL), Date Rate(Video), 3.6 Mbyte/sec (corrispondenti a circa 25 Mbit/secondo), Fattore di compressione 5:1, Audio 48Khz 16 bit Stereo / 44.1Khz 16 bit stereo / 32Khz 12 bit stereo.
Il che vuol dire che un minuto di filmato compresso, in DV occupa oltre 200 Megabyte.
Per trasferire i file DV su PC si utilizzano le uscite digitali presenti sulla telecamera (Firewire, USB).

Se la tua videocamera non ha uscite digitali ma solamente uscite audio/video PAL analogiche (S-Video, RCA...) consulta, nella sezione istruzioni, la parte relativa alla cattura e codifica video da sorgenti analogiche.





I clip DV vengono quindi letti/memorizzati sotto forma di file AVI ed a seconda del sistema operativo usato si hanno due modalità differenti con le quali viene interpretato tale tipo di file:
  • una basata sulla vecchia architettura Video for Windows
  • l'altra basata sulla più recente tecnologia Directshow
Nei filmati compressi in DV, il video e l'audio sono racchiusi in unico flusso, e se questo non costituisce un problema per i software che utilizzano le Directshow, lo è invece per quelli che fanno uso delle routine Video for Windows, routine che prevedono la separazione, su due flussi distinti, della traccia audio e quella video all'interno del file AVI.
E' proprio questo il motivo che ha indotto la realizzazione di due differenti tipologie di file DV:
  • DV-Type 1: utilizzata dalle applicazioni basate sulla tecnologia Directshow che è equivalente, come struttura al flusso DV originale
  • DV-Type 2: formato gestito dalle applicazioni basate sull'architettura Video for Windows. La compatibilità con questa vecchia architettura viene ottenuta associando al flusso audio-video originale una copia della traccia audio (quindi all'interno del file, l'audio è memorizzato due volte; ciò spiega perché, a parità di durata, un file DV-Type 2 occupa più spazio di uno Type1)
Dopo questa breve digressione vediamo ora la codifica del file importati sul PC. La musica che nasce nelle cantine adotta lo standard MPEG4 in modo particolare la compressione implementata dai codec DivX.

Come ottenere la compressione da file DV a file DivX
A seconda del file DV interpretato dal nostro PC (quindi AVI) abbiamo diverse soluzioni per codificare il videoclip in formato DivX (dipende se l'applicativo utilizzato per la codifica legge entrambi i formati DV oppure solo uno dei due tipi sopra descritti).
Prima di iniziare, occorre installare i codec DivX all'interno del sistema, in modo che risultino accessibili da qualsiasi applicazione o software utilizzato. Ci sono molti programmi reperibili in rete (per esempio Adobe Premiere, Ulead Mediastudio, Virtualdub, e Tmpgenc..) per codificare i video; nelle successive sezioni trovi le istruzioni di 2 fra i programmi più diffusi, e cioè:




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